Irlanda... verde Irlanda...

Dopo ventitré anni decidiamo di ritornare, per il nostro viaggio estivo, in Irlanda. I ricordi sono così belli che con entusiasmo ci  apprestiamo a stilare il nuovo itinerario. Ora, dopo essere rientrati in Italia, possiamo veramente dire che  è valsa  la pena ritornarci. I nostri amici non sono potuti venire con noi quindi, soli soletti  abbiamo intrapreso il “grande viaggio”…..  L’itinerario è stato veramente spettacolare. La bellezza della natura è predominante anche se, facendo il confronto con i ricordi di 23 anni fa, alcune zone oggi, risultano molto antropizzate e particolarmente sfruttate turisticamente.  In ogni caso, l’Irlanda, in massima parte, è rimasta una terra selvaggia con ampi spazi coperti di erica, colline verdeggianti punteggiate da tante pecore….  e prati che declinano verso il mare.…  e scogliere mozzafiato…. La parte Occidentale è senz’altro la più bella….  Abbiamo costeggiato i tre Ring: Beara, Kerry e Dingle…..  Le strade sono strette con fondo asfaltato ma sconnesso, molto spesso, ai margini alte siepi verdi e colorate. Qui non è come in Scozia dove, ogni tanto, trovi delle piazzole utilissime negli scambi. Comunque con qualche marcia indietro, o da parte nostra o da parte degli altri, ce la siamo cavata benissimo. Altra considerazione: la guida a sinistra. E’ necessario stare attenti e concentrati specialmente il primo giorno. Fa un certo effetto affrontare le rotonde a sinistra e, sobbalzi quando, tu passeggero, ti vedi sorpassare a destra.  Gli Irlandesi sono simpatici e cordiali, ti accolgono con simpatia e disponibilità se dai loro strada ti ringraziano o con l’indice alzato o con l’accensione delle doppie frecce.   I campeggi sono ampi e curati. Le piazzole, fortunatamente, hanno il fondo in cemento e sono circondate da prati. In ogni piazzola acqua, luce ed in alcuni anche lo scarico per la cassetta del WC (indicato nei bagni con la sigla “CDP”).  Il  parcheggio libero direi è quasi impossibile poiché tutti sono chiusi da sbarre alte m. 2,10. Il tempo si sa…. spesso piove, o pioviggina ma poi esce il sole….. L’ombrello?....  inutile portarlo! …quasi sempre tira  vento.

Le grandi città sono abbastanza caotiche molto difficile parcheggiare, (noi con un solo mezzo e un po’ di pazienza una soluzione l’abbiamo sempre trovata). Sono comunque interessanti con i caratteristici Pub dai variopinti, vivacissimi e smaglianti colori, con gli eleganti negozi ed i mercatini con merce più strana e svariata. Spesso troviamo parchi immensi dove è bello sostare, immergendosi nel verde smeraldo e brillante dei loro prati.

Se, ripensando a quei luoghi, chiudo gli occhi quello che vedo sono le scogliere di basalto di GIANT’S CAUSEWAY oppure  i faraglioni di CLIFFS OF MOHER ed anche ACHIL ISLAND, luogo di tranquillità con una bellissima ed ampia spiaggia di fine sabbia  affacciata sull’Oceano Atlantico. Ciò che mi ha molto emozionata è stato quando, sostando in un campeggio sopra l’Oceano, (proprio a picco su di esso) c’erano nuvole basse e dalle finestre del camper, a mezzanotte (ancora giorno) vedevo le nuvole al di sopra: bianchissime, schiumose con le forme più stravaganti…  uno spettacolo unico, impressionante. Sono rimasta a lungo a guardare questa visione, ero proprio emozionata…

Vorrei fare una considerazione,  in seguito alla mia esperienza riguardo questo viaggio. Farlo in gruppo è una cosa impossibile in quanto non ci sono parcheggi e le strade strette impediscono lo scorrimento agevole dei nostri mezzi un po’ ingombranti… Se però vai a visitare le città più importanti, sostando in un campeggio e utilizzando i mezzi pubblici come abbiamo fatto a Dublino,  Derry e Belfast, il discorso può cambiare.  Questo però non è visitare l’Irlanda. Per assaporare la bellezza di questi luoghi è necessario percorrere le  “stradine” dei tre Ring, le scogliere CLIFFS OF MOHER… il CONNEMARA, raggiungere le punte sull’Oceano Atlantico e girare nelle piccole penisole (bellissima MALIN HEAD), fare insomma il periplo dell’isola… solo così potrai gustare la vera Irlanda e provare  le emozioni che quei luoghi provocano lasciando anche un segno tangibile nella tua vita.

 

Graziella Gonnelli